Migliora la tua comunicazione, ti connette al mondo

“Non si può non comunicare.” — Paul Watzlawick

Il primo assioma della comunicazione dice che è impossibile non comunicare. Anche se stiamo fermi e zitti, stiamo comunque comunicando. La comunicazione va al di là del linguaggio verbale, paraverbale e non verbale.

Soprattutto nel caso di comunicazione che hanno una forte componente emozionale, si è visto che il verbale conta per circa il 7%, il paraverbale per circa il 38% e il linguaggio non verbale per circa il 55%.

In una comunicazione è fondamentale l’ascolto attivo, essere cioè totalmente presenti e non pensare a cosa si deve dire dopo, ma ascoltare con tutto il nostro essere l’altra persona.

Oltre ai tre classici livelli di comunicazione, ve ne sono almeno altri due che probabilmente sono intimamente legati fra loro: la comunicazione del cuore e la comunicazione attraverso le emozioni del nostro biocampo. La comunicazione del cuore avviene grazie al campo elettromagnetico generato dal cuore, è in grado di essere percepito a qualche metro di distanza da noi.

La comunicazione attraverso le emozioni (biocampo umano), è stata affrontata indirettamente anche dalla Dott.ssa Candace Pert che ha scoperto il ruolo fondamentale dei neuropeptidi, i messaggeri delle emozioni. Secondo la Pert, le nostre emozioni possono essere sentite anche dalle persone vicine in un processo di comunicazione energetico.

Ci sono vari tipo di comunicatori: passivi, assertivi, aggressivi.

Il comunicatore passivo risponde alla frase morte mia, vita tua. Il senso di questa affermazione è che il passivo, dice quasi sempre si, non si preoccupa di se stesso e delle sue esigenze, desideri, emozioni. Gli altri vengono prima di lui, si mette da parte per accontentare gli altri, scontentando quasi sempre se stesso.

Il comunicatore aggressivo, è colui che risponde alla frase morte tua, vita mia. Annulla la persona che ha davanti, non si preoccupa del punto di vista dell’altro, bada solo a se stesso a raggiungere a tutti i costi i propri bisogni. Non ascolta, parla sopra l’interlocutore. Si preoccupa solo di dire ciò che pensa, non rispettando l’altro.

Il comunicatore manipolativo: gli altri sono funzionali al raggiungimento dei propri obiettivi. Sono persone incapaci di godere dei propri stati emozionali e del rapporto con le altre persone.

Il comunicatore assertivo, invece, risponde alla frase vita mia, vita tua. Rispetta prima di tutto se stesso e poi le altre persone. Nella comunicazione mette in evidenza le sue esigenze, i suoi desideri e necessità, pur rispettando chi ha davanti. Il suo obiettivo è trovare una soluzione che rispetti se stesso e l’altro. 

Lavora per avvicinarti alla assertività o per migliorarla il più possibile. E’ la forma più efficace di comunicazione.

Prima di ogni confronto comunicativo chiediti sempre: voglio avere ragione o trovare una soluzione?

Ogni volta che stai per attivare una comunicazione porta la tua attenzione al cuore, immagina che la tua bocca sia lì. Ricordati che dove porti attenzione si sposta energia.

Se sposti la tua attenzione al cuore, la tua comunicazione assume un altro significato, più profondo, più vicino alla tua reale natura.

La mente vuole avere ragione mentre il cuore vuole trovare una soluzione!

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